martedì , 28 Maggio 2024
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Cosa si intende per architettura sostenibile?

Esploriamo insieme come è possibile realizzare edifici capaci di instaurare una relazione positiva e rispettosa con l'ambiente circostante, rivoluzionando il concetto di sostenibilità nel campo architettonico.

bioarchitettura e architettura sostenibile | easy4green

Il concetto di sostenibilità, nella sua accezione più generica, intende un benessere costante e crescente in modo tale da poter lasciare alle future generazioni una qualità della vita uguale o superiore rispetto a quella attuale.

Tutto questo lo mettiamo in pratica riuscendo a coniugare la responsabilità economica, sociale a quella ambientale in qualsiasi campo creando un rapporto positivo e proficuo tra l’ambiente e le attività dell’uomo.

Anche l’architettura ha da tempo iniziato ad avere un approccio sostenibile realizzando progetti che sappiano essere un tutt’uno con la natura e che la sappiano esaltare… ma cos’è l’architettura sostenibile?

L’architettura sostenibile è la coesione di 3 elementi fondamentali: il comfort abitativo, l’efficienza energetica e il rispetto dell’ambiente.

Architettura sostenibile o Bioarchitettura?

L’architettura sostenibile è conosciuta anche come Bioarchitettura.

La bioarchitettura rappresenta un settore dell’architettura che trae origine dalla bioedilizia, si origina in Germania negli anni ’70 del XX secolo con Karl Ernts Lotz, uno dei suoi fondatori, è riconosciuto come un pioniere dell’architettura sostenibile, poiché ha costantemente promosso l’idea che le nostre abitazioni debbano non solo fornire protezione, ma anche favorire l’armonia con l’ambiente circostante.

Questo approccio si concentra principalmente sulla progettazione di edifici a basso impatto ambientale, ponendo particolare attenzione sia alla scelta dei materiali durante la fase di progettazione che durante la costruzione. La bioarchitettura può essere definita come una disciplina che si occupa principalmente della progettazione di edifici e spazi abitativi basati su principi biologici, ecologici e sostenibili, con l’obiettivo di ottimizzare il rapporto tra qualità di vita e salute umana, animale e vegetale.

L’architettura sostenibile In Italia

La bioarchitettura, come concetto e pratica, ha iniziato a diffondersi in Italia negli anni successivi alla sua nascita come movimento. Tuttavia, è difficile identificare una data precisa per l’arrivo della bioarchitettura nel Paese, in quanto il suo sviluppo è stato graduale e influenzato da diversi fattori.

Gli anni ’80 e ’90 hanno visto un aumento dell’interesse per le questioni ambientali e la sostenibilità in tutto il mondo, compresa l’Italia. In questo contesto, l’architettura sostenibile, inclusa la bioarchitettura, ha guadagnato maggiore attenzione. Negli ultimi decenni, sono stati sviluppati e implementati in Italia progetti e edifici che seguono i principi della bioarchitettura, evidenziando la crescente consapevolezza ambientale nella pratica architettonica.

In particolare, come architetto italiano ricordiamo Ugo Sasso, nato ad Asmara nel 1947 e noto per il suo contributo nella progettazione ecologica. Tra le sue opere più significative, nel 1995 ha progettato il nuovo Centro Ambientale al Colle per il Comune di Bolzano, situato in un antico maso ristrutturato e destinato a ospitare una struttura museale, attività di ricerca, mostre e conferenze, con annesso ostello ed impianto di fitodepurazione.

Gli edifici concepiti secondo i principi della bioarchitettura mirano a dimostrare la possibilità di un’interazione armoniosa tra gli ambienti costruiti e l’ecosistema circostante, utilizzando materiali naturali, rinnovabili e pratiche di efficienza energetica sostenibile.

Quali sono i criteri fondamentali dell’architettura sostenibile?

Un edificio è inteso come sostenibile quando soddisfa i requisiti come:

  • Efficienza energetica
  • Impatto ambientale dei materiali
  • Uso efficienza della risorsa idrica
  • Qualità aria e materiali a basse emissioni
  • Comfort Acustico
  • Gestione dei rifiuti

3 Esempi di architettura sostenibile in Italia:

Questa disciplina dell’architettura, per fortuna, non rimane solo un concetto astratto. Nel corso degli anni, abbiamo avuto la fortuna di vedere la realizzazione di edifici di diverso tipo in tutto il mondo, caratterizzati dall’uso di materiali sostenibili e da un sostentamento che li rende completamente ecocompatibili, considerando anche il loro rapporto con l’ambiente circostante.

Bosco verticale

In Italia, non possiamo non menzionare il rivoluzionario Bosco Verticale, progettato dall’architetto Stefano Boeri e inaugurato nel 2014. Nello stesso anno, è stato insignito del titolo di “grattacielo più bello e innovativo al mondo” dall’International Highrise Award.

I due edifici che compongono la struttura sono caratterizzati da un’ampia presenza di alberi e arbusti sulle rispettive facciate, pari a circa 2 ettari di bosco.

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Un sistema centralizzato di pompe di calore e sensori irriga questo sistema vegetale utilizzando l’acqua filtrata impiegata negli impianti di condizionamento.

L’innovazione sostenibile di questo progetto risiede nell’utilizzo di alberi, arbusti e piante che contribuiscono alla creazione di un preciso microclima all’interno di Milano. Questo sistema non solo aggiunge valore estetico, ma depura anche l’aria assorbendo CO2 e particelle sottili, apportando benefici significativi dal punto di vista ambientale.

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Bosco Verticale – Milano
Credit: stefanoboeriarchitetti.net

L’obiettivo fondamentale di questo edificio, oltre a dimostrare la fattibilità di realizzare abitazioni verticali e sostenibili in aree limitate delle nostre città, è quello di creare un connubio tra natura e architettura. Questo connubio mira a conferire agli edifici un parziale controllo sul clima, consentendo contemporaneamente alla natura di generare nuovi spazi all’interno del nostro sistema urbano.

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Terrazzo di un appartamento all’interno del Bosco Verticale
Credit: stefanoboeriarchitetti.net

Asilo Nido Iride

Sempre in Italia, più precisamente a Guastalla in provincia di Reggio Emilia, l’architetto Mario Cucinella ha realizzato questo progetto che possiamo facilmente definire come un ottimo esempio di struttura eco-friendly.

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Asilo Nido Iride – Guastalla
Credit: guastallaculturaeturismo.it

L’asilo è stato realizzato in seguito al danneggiamento di numerosi edifici causato dal terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna nel 2012. La struttura è interamente costruita in legno, garantendo un’eccezionale coibentazione termica. Questa tecnica, che utilizza materiali specifici come il legno, serve a isolare un ambiente interno, prevenendo gli scambi di calore con l’esterno.

asilo iride | easy4green
Interno Asilo Iride – Guastalla
Credit: mcarchitects.it
©Moreno Maggi

Le curve distintive che definiscono lo spazio, insieme al tepore dei materiali naturali, creano un ambiente che ricorda emotivamente il ventre della balena nella storia di Pinocchio. Per questo, talvolta, viene ricordato asilo ”la Balena”.

L’asilo è dotato anche di un sistema di raccolta dell’acqua piovana che, insieme a una pompa di calore e pannelli solari, rende la struttura autosufficiente dal punto di vista energetico

L’abbondanza di ampie vetrate e superfici trasparenti consente alla luce naturale di illuminare ogni stanza, riducendo al minimo la necessità di ricorrere alla luce artificiale. Questo rende l’asilo un ambiente completamente sostenibile e lo colloca tra i primi esempi di asili del futuro.

L’idea che i bambini non debbano stare chiusi in uno spazio ma debbano vivere lo spazio è stato il punto di partenza del progetto

Mario Cucinella – Founder & President

Il Fiorita Passive House

A Cesena è stata realizzata per la prima volta in Italia una multiresidenza NZEB (near zero energy building). Il progetto, svolto dagli architetti Stefano Piraccini e Margherita Potente è caratterizzato da 8 unità immobiliari rivoluzionarie perché non emettono alcuna emissione in atmosfera e nessuno degli edifici ha la necessità di essere attaccato alla rete del gas.

Fiorita Passive House | Easy4green
Schema di una casa passiva
Credit: fioritapassivehouse.it

Il principale materiale impiegato nella sua costruzione è stato il legno che sfruttando le sue proprietà elastiche, offre una resistenza eccezionale agli eventi sismici.

Un’altra caratteristica distintiva è che ogni appartamento è equipaggiato con un sistema di ventilazione meccanica controllata, eliminando così la necessità di utilizzare caldaie, riscaldamento a pavimento o termosifoni, per evitare sprechi superflui. Ciò dimostra che è possibile garantire un elevato comfort abitativo senza ricorrere a strumenti che possano anche minimamente contribuire all’inquinamento.

fiorita passive house | easy4green
Esterno – Fiorita Passive House
Credit: fioritapassivehouse.it
fiorita passive house | easy4green
Interno – Fiorita Passive House
Credit: fioritapassivehouse.it

L’eliminazione dell’impianto a gas non solo aumenta la sicurezza riducendo i rischi di fughe e scoppi, ma contribuisce anche a un significativo risparmio economico, eliminando costi di manutenzione e riducendo le spese per riscaldamento e raffrescamento.

Una casa passiva, per poter essere certificata deve sostenere 5 fondamenti:

  • Involucro Termico
  • Finestre
  • Ponti Termici
  • Tenuta all’Aria
  • Impianto di Ventilazione

La casa passiva in legno rappresenta una rivoluzionaria convergenza tra sicurezza, ecologia, risparmio e salute.

fiorita passive house | easy4green
Fiorita Passive House
Credit: fioritapassivehouse.it

L’aspetto ecologico è enfatizzato dall’utilizzo di energia solare e materiali rinnovabili e riciclabili, riducendo notevolmente l’impronta di carbonio dell’edificio. Il benessere abitativo è assicurato grazie a un avanzato sistema di ventilazione che garantisce aria pulita e un ambiente salubre, prevenendo problemi di umidità, muffe e allergie.

Possiamo dire quindi che, la casa passiva in legno diventa una scelta ottimale per chi cerca un’abitazione che sia ecologica, economica, salubre e sicura.

2 Esempi di architettura sostenibile nel mondo:

Center for Sustainable Landscapes

Nell’ambito dell’architettura sostenibile, il Center for Sustainable Landscapes (CSL) presso il Phipps Conservatory and Botanical Gardens rappresenta un esempio straordinario e innovativo. Questo edificio non solo genera tutta l’energia di cui ha bisogno autonomamente, ma tratta anche tutta l’acqua piovana e le acque reflue raccolte in loco. Ciò che rende il CSL unico nel suo genere è il raggiungimento di sette delle più alte certificazioni verdi, una pietra miliare senza precedenti nel campo dell’architettura sostenibile.

Center for Sustainable Landscapes | easy4green
Center for Sustainable Landscapes
Credit: phipps.conservatory.org

Tra queste certificazioni, spiccano la Living Building Challenge, considerata lo standard più rigoroso al mondo per gli edifici verdi; la certificazione LEED® Platinum, con il massimo dei punti assegnati nella versione 2.2; e il primo progetto SITES™ Platinum. Inoltre, il CSL ha ottenuto la Zero Energy Certification, è stato il primo progetto WELL Building Platinum (pilota), il primo edificio certificato BREEAM Outstanding In-Use negli Stati Uniti e ha ricevuto la valutazione Fitwel 3 Star.

Il CSL, come struttura dedicata all’educazione, alla ricerca e all’amministrazione del Phipps Conservatory, è una parte integrante dell’esperienza dei visitatori. Funziona come un “museo vivente“, focalizzando l’attenzione sull’intersezione vitale tra l’ambiente costruito e quello naturale. Questo edificio dimostra in maniera concreta che la salute umana e quella ambientale sono indissolubilmente connesse, offrendo un modello ispiratore per il futuro dell’architettura sostenibile.

Half Moon Bay Library

La Half Moon Bay Library, un esempio preminente di architettura sostenibile, incarna un approccio innovativo e rispettoso dell’ambiente nella progettazione degli edifici pubblici.

Questa struttura è stata disegnata da Noll & Tam Architects e concepita con l’obiettivo di raggiungere la certificazione LEED Platinum, che rappresenta il massimo standard in termini di edifici ecocompatibili, oltre a perseguire l’ambizioso traguardo di Zero Net Energy, ossia la completa autosufficienza energetica.

half moon bay | easy4green
Half Moon Bay Library
Credit: nollandtam.com

Il design della biblioteca è centrato su strategie sostenibili che abbracciano sia l’aspetto energetico che quello del comfort ambientale. La presenza di ombreggiature solari e un tetto a basso albedo minimizzano il surriscaldamento interno, mentre la ventilazione naturale e il riscaldamento radiante assicurano un ambiente confortevole e salubre. L’illuminazione intelligente abbinata alla luce naturale ottimizza l’uso dell’energia, riducendo il consumo elettrico.

In termini di gestione dell’acqua e integrazione con il sito, la biblioteca impiega piante resistenti alla siccità e pavimentazione permeabile, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale e a gestire efficacemente le acque piovane. L’ampio parcheggio per biciclette incoraggia un trasporto più sostenibile, allineandosi con gli obiettivi ambientali complessivi del progetto.

half moon bay | easy4green
Dettagli della biblioteca
Credit: nollandtam.com

La biblioteca si distingue anche per l’uso di materiali naturali che riflettono il carattere costiero dell’area circostante. L’uso di legno di cedro pre-invecchiato, teak recuperato, e materiali isolanti e acustici innovativi, come l’EPIC Deck, evidenzia l’impegno verso materiali sostenibili e di qualità. Il tetto verde e gli interni che utilizzano legno certificato FSC (Forest Stewardship Council) rafforzano l’obiettivo di creare uno spazio che non solo rispetti l’ambiente, ma che anche lo rifletta esteticamente.

Ad oggi, l’Half Moon Bay Library è certificata LEED Platinum.

Architettura sostenibile e agenda 2030

A livello mondiale, il settore immobiliare e dell’edilizia comporta circa il 40% delle emissioni di anidride carbonica, prodotta dalla fabbricazione dei materiali edili come ad esempio il calcestruzzo.

Questo settore ha dovuto fare i conti con la realtà e capire come poter svoltare questo andamento verso una maggiore attenzione e sensibilizzazione sul piano sostenibile.

agenda 2030 | easy4green
Obiettivi agenda 2030

L’architettura sostenibile per questo motivo è strettamente connessa con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, un quadro globale adottato nel 2015 per promuovere lo sviluppo sostenibile a livello mondiale. L’Agenda 2030 stabilisce 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) che abbracciano diverse sfere, tra cui povertà, fame, salute, istruzione, uguaglianza di genere, acqua pulita, energia sostenibile, lavoro dignitoso, innovazione e infrastrutture, riduzione delle disuguaglianze, città sostenibili, azione per il clima e conservazione della vita marina e terrestre.

L’architettura sostenibile è un elemento chiave per raggiungere tali obiettivi. In primo luogo, la progettazione e la costruzione di edifici sostenibili costituiscono un contributo essenziale per gli SDGs legati all’energia pulita, all’acqua pulita, all’azione per il clima e alle città sostenibili.

L’implementazione di tecnologie edificative efficienti dal punto di vista energetico è in linea con gli obiettivi di energia sostenibile. Inoltre, l’adozione di materiali sostenibili contribuisce agli SDGs relativi alla produzione e al consumo responsabili.

La pianificazione urbana sostenibile è un ulteriore aspetto cruciale, poiché la progettazione di comunità e città in modo sostenibile può favorire gli obiettivi di uguaglianza, riduzione delle disuguaglianze e città sostenibili. Inoltre, l’architettura sostenibile può giocare un ruolo fondamentale nella riduzione delle emissioni di gas serra, contribuendo così alla mitigazione dei cambiamenti climatici, uno degli SDGs più prioritari.

Verso un connubio più forte tra edifici e natura

L’architettura è da sempre una disciplina capace di offrire creatività, originalità e soluzioni che consentono di abitare luoghi sempre più sicuri e confortevoli. La sua evoluzione ci sta conducendo verso una maggiore sensibilità nel cercare idee innovative e rivoluzionarie, al fine di instaurare un legame profondo tra l’ambiente circostante e le nostre esigenze.

La sostenibilità è riuscita negli anni ad aprirsi una strada sempre più grande per dimostrare come, se unita all’architettura, si possano creare delle opportunità positive per salvaguardare le bellezze del nostro Pianeta in rapporto alla creazione di edifici di ogni genere.



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