martedì , 28 Maggio 2024
Home Economia circolare The Body Shop: un esempio di economia circolare nel settore cosmetico.
Economia circolare

The Body Shop: un esempio di economia circolare nel settore cosmetico.

Come la società sta riducendo l'impatto ambientale del proprio operato tramite iniziative concrete ed efficaci.

The body shop - easy4green

Il modello circolare può essere applicato al mondo del beauty?

Si, ve lo mostriamo qui sotto!

Un’azienda che ha adottato iniziative di economia circolare è The Body Shop, noto brand di cosmetici e prodotti per la cura della pelle. La società è stata infatti pioniera nel promuovere un modello di sviluppo sostenibile, lanciando una serie di iniziative per ridurre il proprio impatto ambientale e aumentare l’efficienza delle risorse.

Innanzitutto, The Body Shop è membro attivo di “Forum per l’Economia Circolare“, un’alleanza di imprese che lavorano insieme per promuovere questo modello di sviluppo sostenibile, ha introdotto un programma di riciclo dei materiali, in cui i clienti possono restituire i contenitori vuoti dei prodotti per essere riciclati, contribuendo a ridurre la quantità di rifiuti, diffondendo un comportamento responsabile nei consumatori più fedeli.

The Body Shop e il commercio di plastica riciclata.

L’azienda è attiva in prima linea a Bengaluru, in India, al fianco dell’organizzazione “Green Force” nel supportare i raccoglitori di rifiuti, eroi mai celebrati che lavorano duramente per pulire l’ambiente fortemente inquinato dei loro territori.

Ma cosa intendiamo con “commercio di plastica riciclata“?

Non utilizzare la plastica non è la soluzione. Questo importante materiale può essere sfruttato in maniera responsabile e sostenibile, ed ecco perché l’azienda ha scelto di attingere al Community Trade di Bengaluru. Questo non solo aiuta ad affrontare il problema di inquinamento esistente, ma agevolerà i raccoglitori di rifiuti a Bengaluru, nel poter ricevere accesso a condizioni di lavoro più igieniche, garantendo un compenso equo e riconoscendo il valore del loro lavoro.

E dove termina la plastica acquistata dall’azienda?

Nelle bottiglie da 250ml di shampoo e balsamo!

Il processo ha inizio con la raccolta e la selezione della plastica nei centri di separazione dei rifiuti indiani. Successivamente, il materiale viene pulito, compresso in balle e trasportato in Europa, dove viene sottoposto a un rigoroso processo di sterilizzazione.

La resina risultante è soggetta a test conformi agli standard alimentari e, una volta superati, viene trasformata in granuli e riciclata per la produzione delle bottiglie!

The Body Shop - India

The Body Shop activism.

The Body Shop è impegnato anche nella produzione di cosmetici realizzati con ingredienti sostenibili, come quelli provenienti da coltivazioni biologiche e comunità locali, aiutando a ridurre l’utilizzo di risorse finite e a minimizzare l’impatto ambientale, grazie alle più basse emissioni di gas serra e al minor utilizzo di acqua e energia.

Va inoltre segnalato un argomento che sta a cuore a moltissimi consumatori: la protezione del mondo animale. La sperimentazione animale nei cosmetici è una pratica che coinvolge l’uso di animali per testare la sicurezza e l’efficacia dei prodotti. Secondo l’organizzazione Cruelty Free International, ogni anno vengono utilizzati più di 500.000 animali in test di questa tipologia, a livello globale. L’azienda è fortemente schierata contro pratiche di questo genere e, utilizzando ingredienti di origine vegana e vegetariana, non produce prodotti che implichino la morte intenzionale di esseri viventi.

A conferma di ciò, la campagna “Forever Against Animal Testing” è un’iniziativa di The Body Shop in collaborazione con Cruelty Free International, con l’obiettivo principale di porre un divieto permanente ai test sugli animali, nei prodotti cosmetici a livello globale. Risulta significativo il dato secondo il quale oggi circa l’80% dei paesi non dispone di leggi che vietino questa pratica.

In Europa l’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) sta proponendo nuovi test sugli animali per ingredienti già considerati sicuri, il che mette in pericolo milioni di animali, rischiando di compromettere gli sforzi per ottenere un divieto globale di tutti i test sugli animali nei cosmetici entro il 2023.

Per queste ragioni The Body Shop, insieme a Dove e altre organizzazioni, sta mobilitando la comunità per raccogliere un milione di firme per un’iniziativa dei cittadini europei contro la sperimentazione animale. .

Abbiamo quindi presentato un esempio concreto di come le aziende possano contribuire alla promozione dell’economia circolare e alla riduzione dell’impatto ambientale, agendo su più fronti, attraverso determinate iniziative e agendo localmente, in quei luoghi in cui il problema spesso è maggiormente tangibile.

Ti è piaciuto questo articolo? Esprimi la tua opinione.

Loading spinner

Related Articles

Calcio sostenibile? Udinese calcio un modello da seguire

Scopri i motivi per cui l'Udinese Calcio è considerato il quarto club...

Sport & sostenibilità: strategie e iniziative per un futuro più verde

Scopri The Loop che unisce sport, team building e impegno sociale per...

Reti di Speranza: La Battaglia dei Pescatori di San Benedetto Contro l’Inquinamento del Mare Adriatico

I pescatori di San Benedetto del Tronto abbracciano un'innovativa missione ambientale per...

Purity for Life: conosciamo il know-how di Norit

Carboni attivi, sostenibilità e innovazione: i tre pilastri della multinazionale olandese